Parto in casa


Qualche anno fa ho assistito e fotografato una cosa pazzesca e meravigliosa.

Da donna, fotografa e mamma ho trascorso una notte unica ed indimenticabile.

Il mio primo parto in casa. Potete leggere i pensieri che scrissi su un diario dopo quell'esperienza.


Eccola. E’ la testa. Nel silenzio di questa stanza e nella penombra, le ostetriche mi chiamano per vederla. Io esito, barcollo. Tu mamma sei serena, ferma, tranquilla, tutto è sotto il tuo controllo e tu ce la fai. Io tremo. Vedo i capelli e tu gli accarezzi un orecchio. Non ci credo, non è possibile. Tutto tace. Questa è pace. Mi avvicino lentamente, mi sembra di tremare. Vedo con gli occhi ma non riesco a mettere a fuoco con la macchina fotografica. Vorrei che la macchina sentisse i battiti del mio cuore e potesse scattare in automatico. Un’altra spinta e tu lo prendi tra le braccia. Non ci credo ancora, non è possibile. Mi sembra di svenire ma sei tu quella che ha appena partorito. Le mie foto sono fuori fuoco. Ho perso il centro, ma ritrovo la vita. E’ bellissima. E’ la forza di una donna. La conoscenza delle due ostetriche che ti hanno accompagnato fino a qui. La curiosità di tua figlia Hera, piccola grande testimone. Cerco di riprendermi e piango. E continua il silenzio. E continua la penombra. Ma è mutata perché ora le ostetriche hanno acceso una scaldina. Il neonato è rannicchiato. Ma è tutto normale. Sta dormendo. E’ tranquillo e non piange. Ed io penso che non so se reggerò ancora. Troppe emozioni dentro di me. Le mie mani sulla macchina sono un’estensione della mia agitazione e del mio cuore. Le ostetriche mi spiegano che spesso il parto a domicilio in maniera così naturale e nell’acqua, non comporta nessun trauma per il neonato che neanche piange o si sveglia. La luce adesso scalda. Non so quanto tempo sia passato, a me sembra un’eternità. Ed ecco che Oscar fa sentire la sua voce per la prima volta. Una cosa molto discreta. Le ostetriche lo avvolgono in caldi panni. E’ meraviglioso. Ci guarda. Si sgranchisce gambe e braccia. Ed io ancora non ci credo. Ma l’ho visto. Ero presente. Ho anche scattato qualcosa…Sono stata testimone di una nascita. Mi sento fortunata per aver potuto fotografare questi momenti unici.


E' sempre il momento giusto per pianificare una sessione fotografica con la tua famiglia.

Le occasioni possono essere tante e diverse. La nascita è uno di questi momenti, per sua natura incredibile e diverso da tutti gli altri.


Se hai letto fino a qui e ti è piaciuto, forse stai decidendo di investire del tempo per realizzare un sogno fotografico da troppo tempo rimandato.

Sei nel posto giusto. Scrivimi subito e raccontami di te, ci accorderemo per una call conoscitiva dove mi racconterai dei tuoi desideri.